Social Icons

-

Pages

venerdì 13 febbraio 2009

Vodka... На здоровье! Alla salute!

La vodka [Водка] è la bevanda più bevuta in Russia, è un distillato forte e chiaro, tipicamente incolore e prodotto dalla distillazione di frumento fermentato, e talvolta anche dalle bucce di patate. Comunque la vodka è composta principalmente da acqua e alcool presente tra il 37 e il 60 percento in volume. Nella classica Vodka Russa, il tasso di alcool presente deve essere vicino al 40 percento, numero attribuito dal famoso chimico russo Dmitri Mendeleev. E’ un distillato che va bevuto liscio e abbastanza fresco per assaporarla meglio in tutta la sua pienezza, come ci insegnano nei paesi d’origine. La vodka viene utilizzata, di frequente, come base di molti cocktail popolari come il Bloody Mary, il Bullshot e il Vodka Martini.


La Vodka è tra le bevande alcoliche più antiche e più bevute del mondo. L'origine della vodka non può essere tracciata con precisione, ma si pensa che abbia avuto origine nei territori dove, ora, sono situate la Polonia, l'Ucraina e la Russia occidentale. La parola "vodka", (in varie lingue slave diminutivo dei termini corrispondenti all'italiano "acqua", ad esempio il russo o l'ucraino "вода" [voda]) è apparsa scritta, per la prima volta, in Polonia nel 1405 in un registro di Sandomierz Court. Nel 1520, nella sola Danzica in Polonia (che da molti viene considerato il luogo di nascita della Wodka) operavano già una sessantina di distillerie ufficiali, senza contare quelle clandestine. In Russia nel 1649, lo Zar Alessio promulgò un codice imperiale per la produzione della Vodka e all’inizio del XVIII secolo i nobili proprietari terrieri avevano l’autorizzazione per detenere un alambicco per piccole produzioni di consumo privato.


In Russia, il termine venne scritto in un documento ufficiale risalente al regno dell'imperatrice Caterina I; il decreto, datato 8 giugno 1751, regolava la proprietà di alcune distillerie di vodka. Un'altra possibile origine del termine può essere trovata nelle cronache di Novgorod, dell'anno 1533, dove il termine "vodka" è stato utilizzato nel contesto di tinture alcoliche.

Attualmente, la vodka è uno dei liquori più conosciuti a livello internazionale. Essa raramente veniva bevuta al di fuori dell'Europa prima del 1950 ma la sua popolarità fu estesa anche al Nuovo Mondo in seguito al dopoguerra francese. Nel 1975, negli USA, sorpassò le vendite del bourbon whisky, fino ad allora il liquore più bevuto dalla popolazione americana. È interessante sapere che la vodka viene chiamata, nelle località dove si presume sia nata, con parole la cui radice significa "bruciare". (per esempio in polacco: gorzałka; in Ucraino горілка, horilka; ...).

La vodka può essere distillata da tutte le piante ricche di zucchero o amido; molte vodke oggi sono prodotte dai cereali come la segale (se derivate da questo cereale, vengono considerate superiori rispetto a tutte le altre). In alcuni paesi dell'Europa centrale, alcune vodke sono prodotte dalla fermentazione di cristalli di zucchero e sali distillando tutto questo dopo alcune settimane. La vodka, oggi, viene prodotta in tutto il mondo. I cereali vengono raccolti per essere maltati, una volta separata la parte solida da quella liquida si esegue la prima distillazione dalla quale si ottiene una specie di birra cruda a bassa gradazione, di circa 15°, dopo un breve periodo di riposo vengono eseguite le successive distillazioni aumentando il tenore alcolico fino ad arrivare anche a 70° vol. alc. Successivamente si passa alla fase di filtraggio che può avvenire su carboni inerti di betulla, polveri di diamanti, farine fossili o sabbie silicee. Questa fase è molto importante poiché determina lo stile della vodka oltre ad essere l'ultima purificazione di questo straordinario spirito. Con successivi allungamenti di acqua (piovana, distillata, o sorgiva) si ottiene la gradazione desiderata.

Esistono due tipi di vodka, aromatizzata e aromatica. La prima è un liquore, ottenuto aggiungendo al distillato (vodka) aromi e zucchero, dal basso tenore alcolico 25-30% vol. La seconda è un distillato aromatico dalle varie fragranze ottenuto per l'infusione di vari aromi (scorze di agrumi, liquirizia...)
Rifiniture
Fettina di agrumi, oliva, ciliegina rossa. La tradizione slava preferisce l'accompagnamento con antipasti salati e verdure marinate, in particolare cetriolini.

Dieci punti per il distillato di cereali più noto al mondo:

1) Una buona vodka si riconosce dalla trasparenza e dal gusto delicato e non lascia tracce o teste pesanti al risveglio il giorno dopo, anche se bevuta in quantità sostenute.
2) La gradazione massima non dovrebbe superare i 40°.
3) Pura, va bevuta rigorosamente a temperatura ambiente. Se è ghiacciata, attenzione! La bassa temperatura serve a coprire odore e sapore di una vodka cattiva…
4) Ai viaggiatori: una vodka offerta non si rifiuta mai, sarebbe scortese. Ma, occhio! La situazione può rapidamente sfuggire di mano, ed in men che non si dica si finisce sotto il tavolo.
5) Un sorso per un “vero russo”, rischia di avere il volume di un bicchiere d’acqua minerale. E guai a svuotarlo d’un fiato come vuole l’usanza: il bicchiere sarà prontamente riempito di nuovo. Si va avanti per almeno tre giri. Per i signori uomini: capita possa essere messa in discussione la virilità di chi non trangugia come un cammello. Meglio non cedere alla tentazione della competizione. E’ una gara persa in partenza… ;)
6) Nella mia esperienza personale non ho mai visto nessuno rompere un bicchiere dopo aver bevuto. Evitate.
7) In Russia, la vodka si serve volentieri con pezzetti di mela. Rende il gusto più rotondo.
8) In Siberia, capita di ricevere come accompagnamento cubetti di pesce. Insolito, ma gustoso.
9) Giù le mani dai distillati fatti in casa! La samagonka - fra i 75 ed i 90° di puro alcol - ogni anno miete migliaia di vittime per avvelenamento.
10) E per finire: На здоровье! Alla salute!

0 commenti:

Posta un commento