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lunedì 4 marzo 2013

La guerra politica sulle adozioni tra Russia e U.S.

Ho sentito tanta gente lamentarsi da quando il Governo Russo ha decretato la legge che i cittadini americani non potranno adottare bambini russi. Ho ricevuto telefonate dagli Stati Uniti e dalla popolazione del territorio della Federazione Russa.

Avevo iniziato (e sto attivamente aiutando) un Fondo caritatevole russo da qualche mese: Ray of Hope [Лучик Надежды], mia intenzione era ed è proprio quella di seguire le adozioni, in quanto gli americani amano i bambini russi e la richiesta era molto alta. Il programma che stavo sviluppando era abbastanza complessa, in quanto la burocrazia per le adozioni non scherza nemmeno in Russia [Росси́я], forse anche giustamente trattandosi di minori.

Ma questo provvedimento controverso ci ha praticamente bloccati, proviamo a raccontare i fatti, ma prima vi invito a guardare questo video. Mi duole affermare che nel video la vita degli orfani e le strutture rappresentano molte verità nascoste. Ed aggiungo che le associazioni scritte alla fine, ormai hanno finito di impegnarsi per le adozioni U.S. Russia, o al peggio alcune hanno proprio finito di esistere essendo state "toccate" nella loro costituzione sociale.



La firma del capo del Cremlino Vladimir Putin (che già precedentemente si era espresso in modo favorevole ad approvare un così sconsiderata legge) ha scatenato la criticata della società civile e dagli attivisti per i diritti umani, ma anche all'interno del governo russo le critiche sono state abbastanza forti.
In realtà i diritti degli orfani russi non contano assolutamente nulla, soprattutto in Russia! Lo sappiamo molto bene che il capo del Cremlino e il suo gruppo ha varato questa legge in risposta alla legge approvata negli Stati Uniti con il nome di Magnitsky Act, che impone sanzioni ai funzionari russi sospettati di essere coinvolti in violazioni dei diritti umani. La cronaca ci racconta che Sergey Magnitsky era l'avvocato morto in circostanze sospette in una prigione di Mosca nel 2009 dopo aver denunciato un caso di corruzione all'interno del Ministero dell'Interno russo. Putin qualche giorno prima di firmare ed approvare la legge "anti adozioni per U.S." aveva definito la legge varata dagli americani un "atto di inimicizia" nei confronti della Russia che "avvelena le relazioni tra i due Paesi".

Il Cremlino è riuscito "usando" il caso del piccolo Dima Yakovlev [Дима Яковлев] (deceduto nel 2008 nell'auto in cui era stato dimenticato dal padre adottivo americano, lo stesso padre assolto dalla giustizia statunitense) la scusa per vietare le adozioni dei bambini russi da parte dei cittadini degli Stati Uniti. Infatti dal 1°gennaio 2013 sono state sospese tutte le procedure di adozione dei piccoli orfani, in più, come se non bastasse, è arrivata la mazzata verso le ONG (organizzazioni simili alle ONLUS italiane) sul territorio della Federazione Russa. Lo stesso documento che ha sospeso da subito anche il lavoro di ONG russe che svolgevano attività politica con finanziamenti Usa, come se non bastasse  il documento prevede "di prendere misure anche contro tutti gli stranieri responsabili di violazioni dei diritti umani dei cittadini russi all'estero". Insomma un grande baraccone in nome della politica, chi ci rimette sono sempre i più deboli, ed in questo caso parliamo di bambini, indifesi ed abbandonati.

Da fonti americane ci sono giunte notizie che sono state bloccate tutte le procedure di adozione arrivate ormai alla fase finale: esattamente per 52 bambini russi! Bambini che stavano per partire per gli Usa, mentre invece sono stati bloccati in patria. Una procedura molto poco democratica, ma non è tanto questo che mi interessa, ma le ripercussioni psicologiche che avranno questi orfani. Uno shock è dir poco. La durezza della legge si capisce da questo, ma non potevano ormai lasciar partire questi bambini che per mesi aspettano questo momento? Non so come lo giudicate voi, ma è un'atto di crudeltà verso dei minori, per me è come se si trattasse di una violenza fisica, perché lascerà il segno. Giustifico la sovranità territoriale, ma almeno un pò di umanità!

La settimana passata mi è arrivata una copia del New York Times, in prima pagina non mi è sfuggito l'articolo abbastanza evidenziato della disperazione di queste coppie americane che sognavano ed avevano lottato con tutte le loro forze, comprese quelle economiche, per vedere realizzare i loro sogni, un figlio da crescere, da custodire, da amare! Alcuni numeri per renderci conto di cosa parliamo: il New York Time scrive che "la maggior parte di loro ha già affrontato le consistenti spese per un'adozione internazionale (calcolate dal quotidiano americano intorno ai 50.000 dollari) ed è stata sottoposta a forte stress psicologico. Secondo l'agenzia americana per le adozioni, tra le 200-250 coppie avevano già individuato il loro futuro figlio adottivo in un bambino russo."

Ho letto by online denunce abbastanza forti della società civile occidentale: il Cremlino sta usando i bambini come "scudi umani" nel suo braccio di ferro con Washington. Eppure la situazione non è ancora chiara, soprattutto sul territorio russo, tanto che il Ministro degli Esteri, oltre che al Ministro dell'Istruzione e al vice premier con delega agli affari sociali Olga Golodets, tutti fedelissimi del Presidente Russo, hanno partecipato alla manifestazione di protesta a Mosca lo scorso 13 gennaio.

Così abbiamo dei bambini abbandonati a se stessi, mentre il dibattito sulla questione rimane acceso sia tra gli americani che tra i russi. Molti considerano questa legge una presa di posizione politica che va tuttavia a discapito dei più piccoli, eliminando la possibilità di una via d'uscita dagli orfanotrofi, ahimé! I russi sono meno pronti ad adottare bambini rispetto alla maggior parte degli occidentali, ed è un dato che sarebbe dovuto essere preso seriamente in considerazione. Leggendo i dati dell'Unicef, sono circa 740 000 i bambini sotto tutela. Solo 18 000 russi sono in lista per l'adozione dei piccoli, mentre l'America rappresenta solitamente la principale destinazione (più di 60 000 negli ultimi due decenni).

Lev Ponomarev, uno dei maggiori attivisti di diritti umani in Russia, contesta il decreto firmato dai parlamentari, affermando che "sono proprio loro che dovrebbero adottare quei bambini. La responsabilità morale è loro, ma credo che nemmeno uno di questi bambini troverà una famiglia tra i deputati della Duma". Le critiche sono continuate anche online, dove la blogger Yuri Pronko scrive sul famoso sito LiveJournal che questa "è la legge più vergognosa nella storia della Russia".

Putin ha risposto alle accuse con una serie di appelli pubblici basati sul patriottismo, dichiarando che è dovere della Russia prendersi cura dei propri bambini e denunciando le intenzioni americane di "imporre il loro volere al mondo". Dico che magari avrà anche ragione, ma perché usare i bambini! Tanto che lo stesso Putin si è trovato costretto ha firmare un'altra legge per il miglioramento delle condizioni degli orfani, un modo per cercare di dare il cioccolatino al paese, anzi agli orfani e alle strutture che li accolgono. Ma si tratta di un cioccolatino amaro, questi orfani vogliono una famiglia, un padre e una madre, non vogliono cioccolata! Cercano e sognano amore!

Scriverò prossimamente della situazione degli orfanotrofi in Russia, ma anticipo che alcune strutture sono abbastanza organizzate, ben curate e c'è un grande impegno da parte degli insegnanti e di tutti i lavoratori all'interno, ma purtroppo esistono anche strutture inadeguate, dove è certamente ammirevole l'impegno che i lavoratori ci mettono, ma non è abbastanza. Io stesso (per riportare un'esempio diretto, scusandomi se lo scrivo, ma è doveroso da parte mia, considerando il post e il mio impegno con Ray Of Hope, sperando che nessuno lo prenda per scarso senso di modestia) ho finanziato libri per un'orfanotrofio che non aveva ricevuto i fondi per l'acquisto di libri da anni! Praticamente non c'era un libro all'interno dell'istituto! Tutti i fondi servivano appena per sfamare e vestire i bambini, neonati compresi! Mi domando: come può il governo Russo dare un futuro agli orfani russi se alcune strutture sono analfabete?

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